10 Vita, arte e architettura. L’eredità di Guglielmo Körner

Nel pieno spirito di imprenditoria dell’epoca, Körner e la sua famiglia ebbero molti contatti con l’architetto Giulio Ulisse Arata (1881-1962), architetto molto famoso a Milano dove lavorò nei primi anni del ‘900.

Arata seguì dal 1898 al 1901 i corsi di architettura presso l’Accademia di belle arti di Brera e successivamente a Roma. Egli fu uno dei principali esponenti di un particolare stile che, a partire dai primi anni del ‘900 si andò affermando pienamente negli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale. Arata legò elementi del Modernismo e del Secessionismo con lo stile eclettico molto in voga in quegli anni. Il suo stile univa elementi romanici come i mattoni a vista e le pietre con elementi gotici e rinascimentali frammisti al gusto liberty con putti, affreschi e ferri battuti.

Aprì uno studio a Milano dove costruì notevoli palazzi, tra cui il palazzo Berri-Meregalli in via Cappuccini.

Nel 1923 per la famiglia Körner progettò il primo grattacielo di Milano (15 piani) che doveva sorgere al limitare del Parco Sempione, all’angolo tra le vie A. Saffi e G. Leopardi.

Il progetto fu causa di polemiche e discussioni accese e infine autorizzato dall’amministrazione Comunale anche in seguito ad un telegramma di Mussolini che si dichiarò entusiasta del progetto e richiedeva per sé l’ultimo piano.  Finchè arrivò il parere negativo della milanese Società degli architetti che, pur non dichiarandosi contraria in linea di principio ai “cosidetti grattacieli”, per ragioni estetiche giudicò inammissibile la costruzione Arata dove era stata progettata in margine al Parco, a cui potrebbe togliere o limitare “la speciale caratteristica sua di igiene e di estetica, che è quella delle lunghe visuali e dell’ampio orizzonte”.

Anche il vecchio Collegio degli ingegneri e architetti entrò nella discussione e, mentre dichiarava ammissibili gli edifici di altezza superiore ai regolamenti vigenti seppur relegandoli nelle periferie, nei quartieri interni ritenne “conveniente mantenere con rigore le restrizioni attuali”.

Palazzo Körner, facciata.

Palazzo Körner, particolare della facciata

Su incarico della famiglia Körner, nel 1922-1924, Arata progettò un edificio destinato ad ospitare la Specula Internazionale del Commercio, cioè la Borsa milanese, da costruire in centro città, tra Corso Roma 14, già Corso di Porta Romana e ritornato a questo nome dopo la guerra, e Via Rugabella tra i civici 1-9.

Il progetto venne approvato e partirono anche i lavori, ma vennero sospesi per ritrovamenti archeologici e il progetto fu abbandonato.

 

Il figlio di Guglielmo Körner, Carlo, commissionò la cappella funeraria per sé e per i suoi famigliari, tra cui il padre, all’architetto Arata nel 1929. L’edicola Körner in conglomerato di Liguria, è costituita da una struttura architettonica che ricorda il Mausoleo di Teodorico a Ravenna. Sul portale in bronzo si innesta il gruppo scultoreo dal titolo Et Ultra dello scultore Adolfo Wildt (1868-1931). Due figure, una maschile e una femminile di dimensioni superiori al vero, unite l’una all’altra da un nastro, le loro forme sono innaturalmente allungate e stilizzate mentre i volti, dai volumi ben levigati, sono simili a maschere. Le due figure si scambiano una fede nuziale sulla soglia ricurva di una porta chiusa, la porta dell’aldilà: la loro “corrispondenza d’amorosi sensi” continua anche oltre ‘Et ultra’  la vita.

Per il suo valore storico e artistico, l’edicola Körner è tra le mete delle visite guidate al Cimitero Monumentale.

Edicola Körner, presso il Cimitero Monumentale.

Nell’archivio Arata è stata trovata una foto d’epoca del modello della cappella funeraria.  Rispetto al modello originario, la costruzione ha subito alcune modifiche, sono state eliminate due urne che originariamente dovevano essere poste ai lati della cappella e anche la sommità di essa è stata leggermente modificata.

Modello della cappella funeraria.

 


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"Signori, impariamo a sognare e forse intuiremo la verità."

— August Kekulé, 1865

 Guglielmo Körner. Una vita tra il pensare e il fare.
2025 © Università degli Studi di Milano
 Guglielmo Körner.
Una vita tra il pensare e il fare.
2025 © Università degli Studi di Milano